A 4 mesi la pediatra ha sentenziato: svezziamolo! E così fu...

How To: Porzioni

Posted: January 26th, 2011 | Author: | Filed under: 6-9 mesi, Svezzamento | Tags: , | No Comments »

Porzioni

Uno dei problemi che abbiamo avuto inizialmente con lo svezzamento di Y è stata la questione porzioni.

Non seguendo la tipica dieta italiana del brodino e cucinando per lo più pappe di verdura e carne o pesce, davo a Y delle porzioni che mi sembrava lo sfamassero, arrivando alle volte anche a dargli 50 g di carne (pesata cruda) a pasto.

Conseguenza: Y lievitava ed era bello in carne!

Avendolo trovato sovrappeso alla visita di controllo dei 7 mesi, la pediatra mi ha riportato sulla retta via, consigliandomi di non eccedere ai 30 g di carne che consigliava nella sua dieta e piuttosto di arricchire le pappe, per sfamarlo, con le creme di cereali.

E così è iniziato tutto un nuovo corso di preparazione. Che procedeva con il seguente metodo:

– pesavo la carne prima di cuocerla: 150 g di carne o pesce facevano 5 porzioni, 210 g ne facevano 7 e così via, seguendo la tabellina del 3

– la facevo cuocere normalmente, stufandola con le verdure (quelle a volontà, che fanno solo bene)

– una volta cotta, frullavo tutto e suddividevo nel numero di porzioni secondo il peso della carne da cruda e surgelavo

– quando scongelavo per dargliela, allungavo il tutto, se era eccessivamente “papposo”, con un po’ di latte e aggiungevo 2-3 cucchiai di crema di cereali: riso, cereali integrali misti, semolino…

In questo modo riuscivo a tenere sott’occhio le giuste porzioni di proteine e in men che non si dica Y è tornato al suo peso ottimale.


La merenda: frutta e yogurt

Posted: January 19th, 2011 | Author: | Filed under: 4-6 mesi, 6-9 mesi, 9-12 mesi, Svezzamento | Tags: , , | No Comments »

Frutta!

Pur essendo cresciuta (e senza troppi problemi se non la dipendenza da pasta frolla) a merendine confezionate, per Y abbiamo deciso di proporgli una merenda più “sana”: frutta e yogurt. Avrà tutta la vita per rimpinzarsi di dolci artificiali 🙂

Frutta al 100%, ovvero mele, pere, pesche, albicocche, prugne… leggermente cotte o semplicemente frullate, mescolate con yogurt naturale intero.

Ovviamente la frutta è sempre di stagione (per un calendario della frutta di stagione potete dare un’occhiata all’altro mio blog) e le combinazioni, specie d’estate, sono infinite.

Combinazioni

Primavera/estate:

  • Pesche e prugne
  • Pesche e albicocche
  • Prugne e pesche noci
  • Pesche noci e mirtilli
  • Ciliegie e pesche
  • Pesche e fragole
  • Melone giallo e fragole
  • Tutti i frutti da soli: fichi, anguria (attenti ai semini), melone, tutti i frutti rossi…

Autunno/Inverno:

  • Mele e prugne
  • Pere e prugne
  • Mele e pere
  • Mele, pere e albicocche secche (1 albicocca per ogni mela)
  • Mele e prugne secche (1 prugna per ogni mela)
  • Tutti gli agrumi
  • Banana e mela
  • Banana e kiwi

Metodo

  1. In un pentolino mettere la frutta lavata, sbucciata (se è il caso) e tagliata a fettine, con 4 cucchiai di acqua e 1 cucchiaio di succo di limone (evitare il limone per la frutta estiva che alle volte è acidula).
  2. Portare velocemente a bollore.
  3. Spegnere il fuoco dopo 3 minuti.
  4. Frullare.

Questo metodo lo seguo soprattutto per i frutti invernali, per evitare che anneriscano, e soprattutto quando ne faccio in quantità, in modo da surgelare tutto.

Si possono ovviamente surgelare anche i frutti freschi, semplicemente frullati (tranne le banane, che non vivono bene la surgelazione). La prossima estate ho intenzione di surgelare la frutta fresca frullata nei contenitori per i ghiaccioli e dargli quelli come ghiaccioli rinfrescanti a luglio e agosto 🙂 .

Quantità

All’inizio dello svezzamento, non contavo più di 2-3 cucchiai di frullato per porzione.

Dai 6 ai 9 mesi, mezzo frutto per porzione per pere, mele, pesche e tutta la frutta di quelle dimensioni. Per la frutta grande, circa 50-60 g di frutta. Per la frutta più piccola, sempre 50 o 60 grammi, oppure 1 prugna e mezza per porzione.

Dai 9-10 mesi, un frutto per porzione per pere, mele, pesche e tutta la frutta di quelle dimensioni. Per la frutta grande, circa 100-120 grammi di frutta. Per la frutta più piccola, sempre 100 o 120 grammi, oppure 3 prugne per porzione.

Si può cuocere tutto in grandi quantità (normalmente faccio 5-6 frutti per volta), frullare, e surgelare già porzionato.

Come faccio le porzioni del frullato?

Semplice! Conti la frutta che metti e poi la dividi, ovvero:

  • dai 6 ai 9 mesi, 6 frutti grossi fanno 12 porzioni
  • Dai 9 mesi, 6 frutti grossi fanno 6 porzioni

A merenda

Di solito tolgo dal congelatore la porzione di frutta la mattina, in modo che per le 16 sia completamente scongelata. La mescolo con 1 o 2 cucchiai di yogurt intero e, in caso sia troppo liquida, aggiungo del muesli bio (per ora l’ho trovato solo della Holle: a Y piace e lo riempie!).

Vantaggi

Tutti quelli evidenti: niente zucchero aggiunto, niente conservanti, oli idrogenati, niente, se non frutta! Allo stesso tempo il bambino si abitua ai sapori veri.

Un gioco che ci piace fare è fargli annusare la frutta e lasciarlo maneggiarla un po’ prima di iniziare a prepararla: si è sempre dimostrato curioso e arriverà il giorno in cui la addenterà sotto i vostri occhi!


Ingredienti: le verdure

Posted: January 13th, 2011 | Author: | Filed under: 6-9 mesi, 9-12 mesi, Svezzamento | Tags: | No Comments »

Verdure e lenticchie

Fin da principio ho deciso che mio figlio avrebbe assaggiato e mangiato più verdure possibili. Non gli ho risparmiato nulla, nemmeno i carciofi, tanto meno cipolle o porri o aglio. E fortunatamente lui non si è mai lamentato. Per ora…

Le uniche differenze tra le verdure che preparavo per lui e quelle che preparavo per noi erano:

– niente sale

– pochissimi grassi in cottura (piuttosto aggiungevo un cucchiaino di olio a crudo)

Spezie o erbe? Sì, con moderazione, ma sempre presenti. Erbe di Provenza, basilico, peperoncino, zenzero…

Ha gradito? Fino agli 8-9 mesi tutto.Verso i 10 mesi ha iniziato a sputare verdure dalle consistenze poco gradevoli, come le viscide coste o dei broccoli cotti troppo al dente. Ma anche in questo caso è bastato sminuzzare il tutto e ha sempre mangiato.

Davanti a una pappa di peperoni ha in un primo momento rifiutato il sapore forte, ma riproposta dopo qualche giorno l’ha finita senza batter ciglio.

Secondo me nel nostro caso la differenza l’hanno fatta alcuni fattori:

  • aver iniziato presto a proporgli una dieta variegata
  • non aver mai avuto paura a dargli qualsiasi cosa
  • ingredienti sempre freschi e di stagione

Sicuramente una naturale predisposizione di mio figlio ha aiutato. Ma anche una predisposizione nostra: il timore dei genitori si riflette spesso sui bambini, senza che nessuno degli attori in gioco se ne renda conto.


Organizzarsi in viaggio

Posted: January 11th, 2011 | Author: | Filed under: 6-9 mesi, In viaggio, Svezzamento | Tags: , | No Comments »

In questi mesi mi sono resa conto che spesso la base non è tanto l’ingrediente (che se pe runa volta la zucchina non è biologica non muore nessuno), ma l’organizzazione.

Si va in giro, si va in vacanza, si va anche solo via per il fine settimana. Con un bambino piccolo bisogna organizzarsi. E non solo per le pappe.

Quest’estate abbiamo fatto un lungo viaggio in Francia e Y aveva poco più di 7 mesi. I suoi nonni paterni vivono nel sud della Francia, quasi in Spagna, e per arrivarci con calma, senza soffrire troppo il caldo o stare troppe ore in macchina, ci abbiamo messo 4 giorni. 4 giorni in giro per alberghi, senza una cucina a disposizione.

E a quel punto gli omogeneizzati non si possono evitare.

Giorno 1: Borsa frigo con pappa di verdure e 3 pappe di frutta (1 mattina, 1 pranzo, 1 merenda), 1 omogeneizzato biologico di verdura e di carne, purea 100% frutta biologica.

Giorno 2: latte per il mattino + 2 biscotti, 4 puree 100% di frutta biologica (1 mattia, 1 pranzo, 1 merenda, 1 sera), 3 omogeneizzati biologici di verdure (2 per pranzo, 1 per cena), 1 omogeneizzato biologico di pesce.

Giorno 3: latte per il mattino + 2 biscotti, 4 puree 100% di frutta biologica (1 mattia, 1 pranzo, 1 merenda, 1 sera), 3 omogeneizzati biologici di verdure (2 per pranzo, 1 per cena), 1 omogeneizzato biologico di carne.

Giorno 4: latte per il mattino + 2 biscotti, 4 puree 100% di frutta biologica (1 mattia, 1 pranzo, 1 merenda, 1 sera), 4 omogeneizzati biologici di verdure (2 per pranzo, 2 per cena).

Di scorta: biscotti, gallette senza sale, omogeneizzati di frutta e verdura, latte in polvere.

La sera del quarto giorno siamo finalmente giunti dai suoceri, anche perché Y iniziava a rifiutare gli omogeneizzati che alla fin fine, biologici finché vuoi, tutti di verdure o di carne, ma pur sempre con sapori blandi e un po’ tutti uguali.

Dove li tenevamo?

In una borsina frigo capiente, ma non eccessivamente grande, insieme al biberon dell’acqua. Una tasca esterna aveva un bavaglino di plastica (così si poteva lavare sotto l’acqua corrente e asciugava in due minuti), delle pezzette e delle salviettine umidificate.

In un sacchetto di plastica, chiuso con una laccetto, un piccolo contenitore con del detersivo e una spugnetta per lavare il cucchiaino e il biberon del latte.

E noi, cosa abbiamo mangiato, come ci siamo organizzati?

Per il primo giorno, a pranzo, pic nic su un prato e abbiamo mangiato tutti insieme. Dalla cena del primo giorno in poi, la routine è stata dare da mangiare a lui alle 12, magari su un prato, e poi andare al ristorante e mangiare, noi al tavolo, lui nel passeggino (alle volte gli ho dato l’omogeneizzato nel suo passeggino). Y a quel punto dormiva o con un pezzo di pane era un bambino felice e sorridente.

E per il cambio?

Una busta con pannolini (ne avevo previsti 5 al giorno nella busta, più altri in giro per la macchina, più la scorta nel bagagliaio), con un panno grande per cambiarlo su qualsiasi superficie, salviettine umidificate, piccoli campioni di pasta lenitiva (specie d’estate, con il sudore, è basilare), body di ricambio, crema solare, sacchetti di plastica per buttare tutto.

Così organizzati è stato un viaggio senza problemi. Ovviamente in macchina aveva il suo orsacchiotto preferito e altri due o tre giochi.

Più cresce e più è facile viaggiare, eliminando gli omogeneizzati, visto che ormai ha più di un anno e mangia tutto quello che mangiamo noi, perciò al ristorante basta ordinare un piatto di pasta o di verdure e lui è sfamato.

Una nota sulle temperature

Non avendo mai dato latte artificiale a Y prima dei 4 mesi, non mi sono mai preoccupata di scaldarlo: gliel’abbiamo sempre dato a temperatura ambiente. Così come gli omogeneizzati: a temperatura ambiente. Lui non ha mai dato segni di non gradire e così in viaggio è più semplice, piuttosto che portasi dietro lo scaldabiberon da macchina e tutti quegli aggeggi.

Alle volte mi chiedo se non siano le case produttrici di quegli aggeggi che creino il bisogno, prima dei nostri figli… Una risposta noi ce la siamo data 😉