A 4 mesi la pediatra ha sentenziato: svezziamolo! E così fu...

In principio era una pera

Posted: May 10th, 2010 | Author: | Filed under: 6-9 mesi, Dalla culla di B, Svezzamento | Tags: , , | No Comments »

Questo è il primo post della mia amica Rosa, alle prese anche lei da qualche mese con lo svezzamento di sua figlia B. Spero ne scriverà altri 🙂

Inutile girarci attorno: sono una che non sa osare. Per ciò lo svezzamento di B è iniziato al sesto mese compiuto. Non un’ora prima. Perché?

perché B era magrettina
perché per anni mi sono sentita additare da mia mamma come quella che non mangiava niente ed ero certa che l’inappetenza si trasmettesse su base genetica
perché dentro di me si era annidata la paura che sarebbe stato un disastro e mi ripetevo come un mantra: calma, Noi non abbiamo fretta, Noi affronteremo il grande passo quando tutto sarà chiaro e pronto e… non più rimandabile.

Invece B (amore di mammina sua) si è rivelata subito aperta nei confronti del cucchiaino e del cibo (che fosse stufa del latte?).

E’ iniziato tutto con una pera grattugiata, un sabato pomeriggio. Presenti in cucina:

madre grattugia frutta con aria fintamente naturale,
padre chiacchierante amabilmente di un amabile nulla per rendere ancora più naturale il grande evento che sta compiendosi,
figlia perplessa di fronte ai due genitori palesemente agitati.

Non scorderò mai con quanto cocciuto coraggio B apriva la sua boccuccia, affacciava la linguetta e poi faceva tutto un cauto lavoro di guance per mandar giù quello che, a giudicare dalla sua espressione, sembrava fosse un gomitolino di peli di gatto. In capo a 3 giorni B padroneggiava l’arte del masticare e imboccarla mi ripagava del piacere -mancato- di allattarla al seno.
B è la mia unica figlia, perciò, linda da precedenti esperienze, non so dire ora se il buon avvio sia dovuto all’attesa del Momento Giusto. Il Momento Giusto per me, che avevo bisogno di affacciarmi giù dal baratro (oddio questa metafora dello svezzamento come un baratro mette i brividi…) armata della giusta consapevolezza. Ecco, esaurita ogni forma di ansia mi sono fermata e mi sono detta: sono pronta.

Foto di Claire Sutton